Jova beach party: il comunicato del CNCF

Nei giorni scorsi il cantante Lorenzo Cherubini, in arte “Jovanotti”, ha annunciato che il suo prossimo tour “Jova beach party” si svolgerà in circa 13 spiagge italiane, alcune delle quali interessate dalla nidificazione del Fratino e, comunque, estremamente delicate per la presenza di numerose specie protette. Al fine di informare il Signor Cherubini e di scongiurare i rischi ambientali derivanti da una simile iniziativa, il CNCF ha diramato il seguente comunicato:

Apprezziamo da sempre il grande lavoro artistico del Signor Cherubini e, soprattutto, la grande sensibilità ambientale che esso ha dimostrato nel tempo e siamo certi pertanto che vorrete prendere in considerazione le nostre preoccupazioni circa l’evento recentemente annunciato “Jova Beach Party”, un tour estivo che ha in programma circa 13 date, tra luglio ed agosto, strutturato in una serie di iniziative a carattere diverso organizzate lungo le spiagge di diverse regioni italiane.  Desideriamo informarvi a tal proposito che il territorio costiero italiano è interessato dalla presenza di una specie protetta, il Fratino (Charadrius alexandrinus), un piccolo uccello limicolo che vive e si riproduce lungo i litorali e la cui popolazione in Italia risulta essere purtroppo a rischio di estinzione. Infatti,a causa dell’intenso e crescente sfruttamento dell’ambiente costiero da parte delle attività umane, le popolazioni di questa specie subiscono ormai da alcuni anni un progressivo declino che le ha portate sull’orlo dell’estinzione, tanto che in Italia la specie è classificata Endangered nella Lista Rossa degli Uccelli nidificanti, essendo la popolazione nazionale diminuita di almeno il 50% negli ultimi 10 anni. Inoltre la Comunità Europea l’ha inserita nell’Allegato I della Direttiva Uccelli 2009/147/CE come “specie di interesse comunitario”. Proprio per salvaguardare questa specie nella nostra penisola è nato nel 2013 il Comitato Nazionale per la Conservazione del Fratino (CNCF), costituito dagli ornitologi delle associazioni regionali e nazionali che operano a tutela della specie nelle singole regioni italiane. Ciò premesso, desideriamo esprimere la nostra preoccupazione per gli eventi che verranno organizzati in questi ambienti estremamente delicati ed in particolare per quelle tappe che coincidono proprio con i siti di nidificazione del Fratino e che non potranno essere scevri da un impatto estremamente negativo sulla nidificazione di una popolazione già estremamente esigua. Il Fratino infatti depone le uova direttamente sulla sabbia in quelli che sono letteralmente nidi invisibili e, dopo una cova che dura circa 28 giorni, i pulcini restano nello stesso ambiente per imparare a procacciarsi il cibo, pertanto la specie è estremamente esposta al rischio di schiacciamento di uova e piccoli e, inoltre, necessita di un ridotto disturbo tanto nei periodi di deposizione e cova quanto in quelli di allevamento della prole. Come si evince da tali informazioni la spiaggia non può essere considerata esclusivamente luogo di divertimento e svago ma soprattutto “la casa” di specie faunistiche e floristiche di grande pregio e sempre più rare lungo le coste italiane, tanto che proprio il Fratino è considerato elemento per l’assegnazione della Bandiera Blu.
Facciamo presente inoltre che il rischio di danno ambientale è molto alto anche in considerazione dell’elevata vulnerabilità che caratterizza l’intero ecosistema dunale, ormai quasi scomparso dalle coste italiane. A tal proposito il problema sussiste soprattutto per quanto accadrà prima dei concerti nei siti interessati dal tour, ovvero nei mesi di maggio e giugno, mesi in cui sicuramente saranno programmati dei lavori nei siti che ospiteranno le tappe e che coinvolgeranno le spiagge utili al Fratino e, in seconda battuta, come disturbo alla fauna compresa in quelle aree (siti della rete Natura 2000) situate nei pressi dei concerti. Pertanto, al fine di minimizzare l’impatto ambientale, così come il Signor Cherubini ha già dichiarato di voler fare, è necessario garantire che: 

  • i concerti non si tengano in zone dove la specie risulta nidificante negli ultimi 3-5 anni;
  • nel periodo precedente il concerto non vengano effettuati interventi nelle aree interessate, da parte di Comuni o altri soggetti, volti a “spianare” le spiagge e le aree dunali al fine di accogliere i partecipanti ai concerti;
  • nessuna area con vegetazione dunale venga distrutta a causa o in funzione dei concerti. 

Come anticipato il CNCF vede attive al suo interno svariate associazioni ornitologiche e di tutela ambientale sia regionali (Accipiter, ARDEA, AsOER, ASOIM, ASTORE, AsFaVe, COT, GAROL, OrMe, Ornitologi Marchigiani, SOA, StOrCal) che nazionali (CISO, LIPU-BirdLife Italia e WWF), da esso coordinate, che operano nelle regioni italiane e collabora direttamente con l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale), organo tecnico di consulenza del Ministero dell’Ambiente. Ribadendo la nostra stima nei confronti del Signor Cherubini e di tutto il suo staff ci rendiamo disponibili a coadiuvarvi a titolo completamente gratuito nell’impegno che siamo certi vorrete prendere al fine di scongiurare i rischi precedentemente illustrati fornendovi il supporto scientifico e informativo degli ornitologi del CNCF.
In attesa di un vostro cortese riscontro inviamo i nostri cordiali saluti
Il Comitato Nazionale Conservazione Fratino

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